E' morto a Roma Aldo Giuffrè: aveva 86 anni compiuti il 10 aprile scorso. Era a nato a Napoli nel 1924. Lo ha reso noto il fratello Carlo. Il grande attore teatrale e cinematografico si è spento, ieri notte, dopo un'operazione di peritonite al San Filippo Neri.
Attore, doppiatore e comico, Aldo Giuffrè era nato a Napoli, 10 aprile 1924 ed è stato sposato con l'attrice Liana Trouchè. Grazie alla sua grande versatilità ha potuto interpretare nel corso della sua lunga carriera, ruoli comici e drammatici restando sempre ai massimi livelli.
Il debutto teatrale fu del 1942 con la compagnia di Eduardo De Filippo, che sarebbe rimasto per lui "il primo e l'unico maestro". Subì negli anni 80 un intervento alla gola che lo privò della sua bella e forte voce napoletana ma non per questo, smise di recitare. Non ancora ventenne, venne assunto coma annunciatore in Radio a Napoli e poi, passò alla Rai di Roma dove dai microfoni di Via Asiago annunciò, il 25 aprile 1945, la fine della guerra.
Alla radio interpretò radiodrammi e testi teatrali come 'La fidanzata del bersagliere', 'Il compleanno di Pinter', 'Improvvisamente una notte di Paso','Il malato immaginario di Molie're', passando per trasmissioni di intrattenimento come Gran Varietà, Voi ed io ( nel 1970) e Ciao domenica (nel 1974).
Dal 1946 al 1950 recitò a teatro nella sua Napoli, e nuovamente nella compagnia di Eduardo De Filippo (Filumena Marturano, Questi fantasmi!, Le bugie con le gambe lunghe, Le voci di dentro, La grande magia, La paura numero uno) con la quale rimase fino al 1952, abbandonandola di tanto in tanto per interpretare, nonostante il suo passato artistico "dialettale", i grandi classici del palcoscenico come Goldoni.
Affrontò per la prima volta il teatro non dialettale nel 1950, debuttando a Roma con Andreina Pagnani in Cheri di Colette. Dopo aver lavorato con Luchino Visconti a Roma e Puecher a Napoli, si trasferì al Piccolo Teatro di Milano, offrendo una bella interpretazione in 'Le notti dell'ira' (1956, per la regia di Strehler). Recitò insieme al fratello Carlo nella commedia teatrale "Un coperto in più" di Maurizio Costanzo, 1972-73.
Al cinema arrivò nel 1947 mentre lavorava con Eduardo De Filippo. Esordì nel film drammatico 'Assunta Spina' di Mario Mattoli. Al cinema lavorò come caratterista in film come 'Ieri, oggi, domani' di Vittorio De Sica (1963) e 'Il buono, il brutto, il cattivo' (1966) di Sergio Leone, fino ad arrivare a prendere parte alle commedie erotiche degli anni Settanta.
Le sue ultime apparizioni cinematografica fu in 'La repubblica di San Gennaro' di Massimo Costà (2001) e 'Rosa Funzeca' di Aurelio Grimaldi.
In televisione, inaugurò nel 1961 le trasmissioni del secondo canale con 'La trincea' di Dessì e continuò prendendo parte a numerose commedie e conducendo alcune trasmissioni di varietà e in spettacoli di prosa tra cui ricordiamo 'Le care mogli', di Roald Dahl. Partecipò anche a sceneggiati televisivi, tra cui 'La figlia del capitano' (1965), nel ruolo del tenente Svabrin, e gli episodi della serie 'Le avventure di Laura Storm'. Nel 1973 condusse il varietà 'Senza rete'.
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